IL BICCHIERE MEZZO PIENO

Mi sono sempre vantato del fatto che il mercoledi e il sabato non piovesse mai come se le attivita di VolontAriaMente fossero in qualche modo protette a livello trascendentale. 

Né io né, presumo, gli altri amici potevamo invece prevedere che i mercoledi e i sabati sarebbero stati improvvisamente assorbiti  dal  particolarissimo calendario che il Coronavirus ci impone infischiandosene del sole o della pioggia.

Ora siamo separati senza poter ridere insieme delle papere di Andrea, delle sole di Eugenio, del gioco duro di Abu ecc. ovvero degli amletici dubbi di Sabina, degli spasimanti di Angela, dei fidanzamenti veri o presunti di Fabrizio e Andrea ecc.. 
In questo quadro obiettivamente malinconico dobbiamo pure esser contenti di stare tutti abbastanza bene e di non aver contratto il virus e che, almeno dicono, dopo il temporale tornerà il sereno.

Non mi dite però che "andra tutto bene". Non solo al momento tutto va malissimo ma tale enfatica espressione è a mio avviso assai poco rispettosa del dolore che ha colpito e sta colpendo tante famiglie e della stessa memoria dei tanti che non ce l'hanno fatta e se ne sono andati senza neanche il conforto della presenza delle persone care. 
A vedere però il bicchiere mezzo pieno qualche cosa di importante il virus ce lo sta insegnando. Non solo a rivalutare l'arnbiente e la natura ma anche e soprattutto a riscoprire il valore della solidarietà e il calore di un abbraccio e di una vera amicizia. 
Con molto affetto.

Fabrizio

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